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Il giorno 9 del mese di ottobre

Il giorno 9 del mese di ottobre, il biennio del Liceo Scientifico Teresio Olivelli si è recato a Bereguardo, a visitare l’Azienda Agricola Biodinamica Cascine Orsine.

 

L’uscita didattica, inserita nel progetto di Educazione Civica dell’anno accademico 2020-2021, è stato proposto dalle docenti di Scienze Naturali e Storia dell’Arte. Queste due materie, apparentemente così diverse, si uniscono nel tentativo di riqualificare il territorio pavese da un punto di vista sia paesaggistico che naturalistico.

 

La visita guidata ha fatto focalizzare ai ragazzi l’attenzione sull’importanza dell’agricoltura biodinamica, su tematiche quali lo sfruttamento del suolo, la biodiversità vegetale ed animale, lo sfruttamento dei bovini, la semina di cereali minori e la conserva di sementi prossime alla scomparsa. Cascine Orsine nasce dall’esperienza svizzera di Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI (Fondo Ambiente Italiano, ente no profit che si occupa di tutelare le bellezze artistiche e paesaggistiche italiane). La signora Crespi era particolarmente consapevole del continuo degrado che avveniva al terreno, alle piante, agli alberi, alle falde acquifere, causato in gran parte dall’agricoltura chimica.

 

Durante la visita i ragazzi hanno guardato da vicino gli spazi e gli elementi che costituiscono la tipica architettura della cascina della bassa pianura irrigua lombarda. In classe si è poi ripreso sistematicamente il percorso di costruzione del territorio paesaggistico nei dintorni di Pavia. Partendo dalla propria esperienza e da un bagaglio di conoscenze note, gli studenti hanno imparato a dare un reale significato a termini quali territorio, ambiente, paesaggio, a riconoscere i principali elementi architettonici degli edifici agricoli (capriate, travi, muri a secco…) e a capire come mai una struttura a loro tanto familiare è unica al mondo.

 

L’uscita didattica si è conclusa con una merenda all’aperto, in quella che una volta era l’aia principale del complesso, con un assaggio dei principali prodotti agricoli prodotti e lavorati.

Il personale che oggi prosegue l’opera della signora Crespi si è dimostrato accogliente e ben preparato, e ha permesso ai docenti e agli studenti della nostra scuola di passare una piacevole giornata nella natura, di conoscere una nuova tipologia di agricoltura e di riappropriarsi del proprio territorio da un nuovo punto di vista.